STRUMENTI DI AMORE E DI PACE
05 LUGLIO 2025
Carissimi,
Siamo invitati a rendere tutta la Liturgia odierna una lode e una benedizione, affinché la vita quotidiana divenga lode e benedizione del Padre, così come Gesù ha fatto. Nella lode veniamo a scoprire e a gustare una gioia non chiassosa, non esteriore, ma purissima, perché si espande nell’intimo, ed è frutto non di cose esteriori che procurano felicità, ma della scoperta di una presenza interiore che riempie la vita, che ricolma il cuore di serenità e di pace. Gesù si fa per tutti e per ciascuno maestro di vita e di preghiera, esempio di una lode e di una supplica secondo uno stile che tutti siamo chiamati a imparare.
Gesù chiama a sé coloro che sono stanchi e oppressi, e il giogo che egli impone è dolce e leggero, perché è lui a renderne leggero il peso con la sua solidarietà e concreta partecipazione. Lui è il primo dei poveri, dei semplici, dei miti. Lui si carica per primo la croce sulle spalle: è la sua vicinanza che rende sopportabile e leggera la croce di chi lo segue. La legge del regno di Dio è la legge del più piccolo, del più povero. I poveri sono sempre disponibili alla speranza. Dio sceglie gli umili, i semplici, gli ignoranti. Gesù, il Crocifisso risorto, viene accanto a noi per sostenerci: per guarirci, per ridarci forza, per prendere su di sé la parte consistente delle nostre difficoltà.
Carissimi, l’accettazione del Regno esige semplicità e umiltà. Cercare di imitare Gesù nella sua povertà e umiltà di cuore significa mettersi nelle disposizioni che rendono capaci di ricevere e comprendere la sapienza di Dio manifestata in Gesù.
Il vostro parroco.