Io sono la risurrezione e la vita
V domenica di quaresima - 22 marzo 2026
Buongiorno a tutti.
La vita cristiana non è un’esperienza di tristezza, chi crede in Dio crede nella vita, è capace di gioia, diffonde certezza e speranza. La vera rinascita dell’uomo è opera di Dio; la risurrezione non è un evento fisico, ma iniziativa di Dio, perché Dio ci comunica il suo Spirito.
Il “segno” di Lazzaro, amico di Gesù, richiamato alla vita, che sta al centro della Liturgia di questa Domenica, ci stimola a guardare oltre l’orizzonte terreno: la vita che Gesù dona non è solo la vita fisica, ma la vita di Dio. Lazzaro, richiamato in vita dopo quattro giorni, diventa per ognuno un “segno”: la sua storia incrina il potere della morte e apre a una prospettiva chiaramente nuova.
Carissimi, noi che siamo radicati e fiduciosi in Cristo, dobbiamo diventare i collaboratori e promotori della vita con i nostri gesti concreti l’impegno per la vita. Abbiamo il compito di aiutare l’umanità a vivere, a diventare responsabili della propria e dell’altrui vita, proprio come gratitudine per aver conosciuto il Dio che vince la morte, anche se il cammino della nostra civiltà sembra un’accelerazione verso la decadenza e la dissoluzione, la speranza cristiana afferma la possibilità di un mondo nuovo perché la potenza di Dio si è rivelata vincitrice in Cristo.
Buona domenica a tutti e buon cammino di quaresima.
Il vostro parroco
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