NON RIMANDARE A DOMANI, VIVI SUBITO LA SUA PAROLA!
Il credente non si appiattisce sul presente, neÌ si culla nel disimpegno; daÌ€ il giusto posto ai beni caduchi e spera oltre l’orizzonte terreno. Egli pensa, parla, agisce “come se...”, secondo l’esortazione di san Paolo (II Lettura). La sua fede, radicata nel Cristo risorto, eÌ€ fonte di gioia e di vita buona. Questa eÌ€ la bella notizia che scaturisce dalla predicazione di GesùÌ€ (Vangelo). In lui si compie il tempo della misericordia, Dio si fa vicino e chiama ciascuno a riordinare la propria vita secondo la sua parola.
\r\n\r\nIl fatto che quattro semplici pescatori si trasformino senz’indugio in discepoli, lasciando attivitàÌ€ e affetti, ci puòÌ€ dire tanto sull’incontro con il Maestro: una voce suadente e ferma, che chiama; un volto rassicurante, che ispira fiducia; un compito per il futuro, spiegato nella lingua del loro mestiere e che sazie- raÌ€ di consolazione il domani, giaccheÌ chi “pesca” un uomo lo salva. Per i discepoli del Signore tutto sta in quel “subito”, che eÌ€ parola sempre decisiva per seguire GesùÌ€ ed estenderne il Regno. Infatti la misericordia divina urge ed eÌ€ per tutti, come ben suggerisce l’appello del profeta Giona agli abitanti della cittaÌ€ pagana di Ninive (I Lettura).
\r\n