Mite, dolce e umile: questo è il nostro Dio
Il battesimo rappresenta una svolta nella missione del Figlio di Dio tra gli uomini. Come la sua vita terrena eÌ€ cominciata per mezzo dello Spirito, cosiÌ€ per mezzo dello stesso Spirito prende avvio la sua vita apostolica. Il cuore della pagina evangelica eÌ€ la voce che dice: «Tu sei il Figlio mio, l’amato». Parole che attestano la relazione di GesuÌ€ con il Padre, e che rinviano alla figura del “servo sofferente”: «Ecco il mio servo che io sostengo, il mio eletto di cui mi compiaccio» (Is 42,1). Fin dallo smarrimento nel tempio, GesuÌ€ afferma questa sua peculiare relazione. Tutta la sua missione eÌ€ finalizzata a compiere la volontaÌ€ del Padre.
\r\n\r\nIl battesimo inaugura l’inizio dei suoi viaggi che comprendono tutta la terra d’Israele. La voce del Padre eÌ€ un punto di demarcazione. A partire dal gesto del Battista si prospetta per GesuÌ€ un cambiamento che, chiudendo la vita nascosta, apre la sua missione: d’ora in poi GesuÌ€ saraÌ€ il profeta noto a tutto il popolo. Sulle rive del fiume Giordano non eÌ€ presente solo Israele, ma l’intera umanitaÌ€, chiamata a riconoscere colui che eÌ€ piuÌ€ forte del Battista. Esteriormente nulla lo distin- gue dagli altri: eÌ€ vero Dio e vero Uomo che accetta di caricarsi del male dell’umanitaÌ€, anticipando con il battesimo il mistero della sua passio
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