IL TESORO DELLA SAPIENZA
XVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO ANNO A
Carissimi,
oggi, sono proposti dalla liturgia due argomenti: della sapienza, ossia della pretesa umana di tutto controllare e possedere nel mondo e del Regno di Dio, ossia di quella più profonda relazione che si stabilisce fra Dio e l’uomo, quando questi si consegna all’iniziativa divina e si lascia possedere ed amare, come solamente Dio sa e può fare.
Il Regno di Dio è già presente, come un seme, come granello e come lievito,ma è necessario che cresca. Il Regno si edificherà gradualmente, grazie alla fedeltà dei discepoli al comandamento nuovo dell’amore senza confini. Si tratta di un Regno che non è di questo mondo, anche se la sua costruzione comincia quaggiù. E’ un regno universale aperto a tutti, perché è il Regno del Padre, comune a tutti gli uomini.
Il Regno di Dio è un tesoro, un bene inestimabile. È nascosto, non è facile trovarlo. È necessario essere sempre alla ricerca. È sorpresa come l’innamoramento: “Sei tu. Cercavo te, e non lo sapevo”.
Carissimi, è il compito dei cristiani essere gli artefici di questa costruzione sotto l’impulso dello Spirito; essi, come Chiesa, sono prima di tutto a servizio del Regno. Nel Regno di Dio tutto è già compiuto, ma tutto deve ancora compiersi e si compie ogni giorno con l’intervento congiunto, in Cristo Gesù, di Dio e degli uomini. Si lascia trovare soltanto da chi è convinto del suo valore inestimabile ed è disposto a sceglierlo continuamente, rinunciando a tutto ciò che possiede.
Buon tempo di vacanza.
Il vostro parroco.
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