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INTERROGAVANO GIOVANNI: «CHE COSA DOBBIAMO FARE?»

È la domenica della gioia, poiché si avvicina il santo Natale. Il profeta Sofonia (I Lettura) ci esorta a rallegrarci perché il Signore, che nasce dalla vergine Maria, è il Salvatore che ci rinnova con il suo amore. Paolo (II Lettura) ci invita ad essere gioiosi nel Signore, che è sempre vicino a noi, custodendo la nostra vita con la sua pace. Siamo amabili, non angustiamoci per nulla, ma preghiamo presentando al Signore le nostre richieste. Non lasciamoci cadere le braccia, ma cantiamo ed esultiamo perché il Signore è nostra forza e nostro canto. 
L’evangelista Luca ci presenta la predicazione di Giovanni Battista (Vangelo), che ci invita a convertirci, a prepararci ad accogliere il Messia, che è la nostra gioia. Egli indica che cosa fare concretamente: condividere i beni con i poveri, praticare la giustizia, rispettare tutti. Mentre Giovanni battezza con acqua, Gesù battezza in Spirito Santo e fuoco per purificare i cuori, bruciando la paglia, cioè le opere del male. Attingiamo con gioia alla sorgente della salvezza, l’Eucaristia, mistero di amore.